
Paola Chieffi e Chiara Rogora
Identità, sessualità e tenerezza in adolescenza.
Tra normalità e patologia.
21 Novembre 2026 | 9.00 – 13.00
Presentazione
L’adolescenza è una soglia iniziatica. Identità, sessualità e tenerezza sono tre aspetti di un unico processo: la costruzione di un rapporto vitale tra Io e Sé. Quando questi due aspetti si scindono o vengono agiti senza essere simbolizzati emerge la psicopatologia.
Jung sottolineava la perdita dei riti di passaggio: senza iniziazione collettiva, l’adolescente la cerca da solo, a volte in forme rischiose (sostanze, sfide, sesso precoce). A fare la differenza è la qualità delle relazioni genitoriali e tra i pari e, in particolare, la capacità di tenerezza intesa come dimensione di Eros in qualità di relazione: cura, contatto, capacità di restare con l’altro oltre l’eccitazione.
La tenerezza richiama l’esperienza primaria con la madre e il padre reali e interiori. Ferenczi distingueva il “linguaggio della tenerezza” dal “linguaggio della passione”; l’adolescente li vive spesso confusi, e l’adulto che non li distingue può ferirlo. Nella scissione tra sessualità e tenerezza ritroviamo il rischio patologico, al contrario, l’integrazione tra desiderio e tenerezza è un buon indicatore di maturazione.
Il lavoro analitico è allora uno spazio protetto in cui sogni, disegni, parole trasformano l’agito in immagine.
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