Costruire uno spazio per l’Eros: cosa anima la cura analitica?

Luisa Zoppi

Costruire uno spazio per l’Eros: cosa anima la cura analitica?

19 Settembre 2026 | 9.00 – 13.00


Presentazione

Nel lavoro che verrà presentato è centrale la concezione del campo analitico come risultante dall’esperienza psichica condivisa dei partecipanti a partire dall’intuizione junghiana formulata in Problemi della psicoterapia moderna (1929) e poi ripresa in diversi scritti successivi. È esperienza comune che nel campo analitico possono verificarsi fenomeni intensi e talvolta destabilizzanti (più per l’analista, in genere). Riflettendo su questi fenomeni, giungiamo a riconsiderare il concetto di sincronicità, che si articola in una nuova lettura per le dinamiche profonde dell’esperienza analitica. Nella prospettiva junghiana contemporanea, l’analista deve essere disponibile ad accogliere le tracce dei fenomeni emergenti dal campo, che possono presentarsi come enactment, o come il noto fenomeno della rêverie dell’analista (Battipaglia e Curatola 2025), o come le esperienze effimere di cui parla Mark Winborn (2022), ma anche come esperienze corporee, controtransferali, potentemente disorientanti (de Rienzo, 2024, etc.). Nella prospettiva considerata – quella del campo condiviso – il compito della coppia analitica, che spesso è una vera e propria sfida, è costruire uno spazio per l’Eros, dove questo possa esprimersi nella sua natura di “una forza che mette in connessione” (Schmidt, 2025). Le riflessioni saranno accompagnate da alcune vignette cliniche.


Modalità di iscrizione
Le iscrizioni si chiuderanno mercoledì 16 Settembre.
Il seminario è compreso nel ciclo annuale di seminari ECM Eros, Tenerezza, Individuazione. Cosa anima la cura analitica?
È possibile iscriversi anche al singolo seminario, senza accreditamento ECM, al costo di 30,00 €.

Per informazioni e iscrizioni contattare la Segreteria dell’AIPA.

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