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“Il matrimonio è l’experimentum crucis della vita. Più è vasta l’inconsapevolezza, più la libertà di scelta in fatto di matrimonio è limitata”.

(C.G. Jung)

 

La storia della terapia di coppia si lega alla storia della terapia della famiglia. In particolare, la terapia di coppia ha ricevuto sempre più attenzione via via che nelle società occidentali cresceva il numero, anno dopo anno, di separazioni e divorzi. A partire dalla seconda metà del 19º secolo, in concomitanza con i numerosi cambiamenti socio culturali ed economici conseguenti alla rivoluzione industriale, si è verificato anche un macroscopico mutamento nell’istituzione del matrimonio quando passò dall’essere un accordo sottoscritto tra le due famiglie della futura sposa e dello sposo all’essere una decisione presa per proprio conto: per la prima volta nella storia dell’umanità una nuova libertà ha introdotto la possibilità che una motivazione inconscia possa essere un fattore primario in questa scelta.

 

L’affrancamento dei fattori intimi personali di amore passione e desiderio come criteri determinati ha aperto la porta alla mente inconscia, consentendole di svolgere un ruolo importante nella scelta finale di un compagno. L’effetto complessivo di questo cambiamento sociale si insinua in ogni coppia sposata o comunque impegnata a lungo termine che entra in terapia. Come tale ogni tipo di terapia di coppia in ultima analisi si troverà alle prese con le conseguenze di questa scelta.

 

Lo Spazio di Consultazione Analitica si rivolge alla coppia in difficoltà, avendo come prima funzione quella di orientare il disagio psichico verso una dimensione di circolarità, spostandolo da quella meramente individuale, di cui generalmente le persone sono  espressione. Uno dei primi obiettivi di un eventuale lavoro psicologico sarà quello di aiutare ciascun membro della coppia  a  riconoscere il proprio ruolo attivo nella determinazione del disagio e a non attribuire il proprio esclusivamente alle caratteristiche ed al comportamento dell’altro (delusione delle aspettative, educazione dei figli, natura della vita affettiva, sessuale ecc.).

Grazie ad un ascolto attento, improntato all’assenza di giudizio ed all’equidistanza da parte dello psicologo analista, la prima funzione dello Spazio di Consultazione Analitica è quella di aiutare la coppia a riconoscere i bisogni di ciascuno e, da questa prospettiva, creare le premesse per un eventuale percorso individuale e/o di coppia.